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La porta della baita era aperta, un polenta come un sole e un fiasco sulla tavola per riscaldare gli animi...
 
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 Autostrada A27 Carnia Cadore

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MessaggioTitolo: Re: Autostrada A27 Carnia Cadore   Gio Mar 13, 2008 12:25 pm

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l'autostrada si avvicina!

FELIZZO FAI QUALCOSA!!
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MessaggioTitolo: Re: Autostrada A27 Carnia Cadore   Lun Mar 24, 2008 10:44 am

FACCIAMO QUALCOSA!

Spero che sia l'ennesimo blef degli industriali, ma è meglio sempre vigilare e intanto provare a capire cosa è più giusto fare per il nostro territorio...!

Ho trovato questo articolo che mi sembra faccia abbastanza il quadro della situazione...

“IL TRAFFICO E’ VITA” MA IL TRAFFICO DISTRUGGE LA VITA

La questione dell'autostrada A27 continua ad aleggiare come un fantasma, riproposta di continuo anche quando non arrivano conferme alla supposta disponibilità di privati a finanziare la colossale opera che, se realizzata, cambierebbe completamente il paesaggio e la vita della provincia di Belluno.
E'singolare che l'assessore Chisso che un anno fa aveva annunciato come imminente la presentazione di un'offerta da parte di privati per costruire l'autostrada da Pian di Vedoia in avanti, continui a dire «andremo avanti».
E' altrettanto singolare che il sindaco di Belluno Antonio Prade l'abbia definita ancora di recente «una priorità», anche se il suo è un invito ad andare avanti al buio («Intanto arriviamo fino a Tai, poi si vedrà»).
E' singolarmente singolare che il presidente della Provincia Sergio Reolon glissi sull'argomento evitando di pronunciarsi e lasciando aperta la strada ad ogni possibile sviluppo, tanto che anche nel Piano strategico la Provincia si limita a darla come una delle ipotesi sul tavolo, senza scegliere. Si capisce che la ritiene una questione inesistente, della quale neanche vale la pena di parlare, e sulla quale non è utile aizzare lo scontro e dividere la comunità provinciale, «tanto non si farà mai».
Però non si capisce perché, comunque, si continui a parlarne se è davvero così impossibile, tanto da lasciare il sospetto che, alla fin fine, serva solo per fare nuovi studi, mantenere in vita «società per l'autostrada», commissionare continui aggiornamenti del progetto.
Basta una scorsa al frequentemente citato libro di Werner Baetzing, «Le Alpi» (Bollati Boringhieri) per capire che la questione della mobilità dentro le Alpi e da una parte all'altra delle Alpi è uno dei temi ineludibili, da affrontare con serietà e serenità, però dati alla mano. C'è il pro e il contro, naturalmente, eppure è certo che uno dei mali di cui le Alpi soffrono è proprio il traffico di attraversamento. Solo uno, perché un altro è il traffico di penetrazione, e un altro ancora quello del pendolarismo tra montagna e pianura, e un altro ancora quello di collegamento tra valli.
Ma occorre prima di tutto riassumere che cosa prevede il progetto definito «priorità» dal sindaco Prade, ignorato da Reolon, considerato possibile da Chisso.
I numeri relativi alla tratta Pian di Vedoia-Pieve di Cadore li riassume «Per Altre Strade» che si oppone, in Cadore e in Carnia, all'«auto-strada dell'obbrobrio»: lunghezza 22,7 km di cui 12,2 in galleria, 4,3 in viadotto, 6,2 in rilevato; durata ipotizzata dei lavori 10 anni e 6 mesi; i primi 8 km da Pian di Vedoia a Longarone sull'alveo del Piave (piene e alluvioni permettendo); 12 km di galleria a due canne sulla sinistra Piave dove non esistono né strade né accessi; 8 milioni di tonnellate di materiale di risulta da trasportare a valle con 270 mila viaggi di camion pellicano sulla statale 51; 945 milioni di euro di costo. Particolare non irrilevante: i passaggi necessari perché l’opera si paghi sono valutati in 38 mila al giorno, pari a 14 milioni di passaggi all'anno.
Occorre partire da qui per valutare se quest'opera è necessaria, in secondo luogo se è possibile, in terzo luogo se è una priorità, in quarto luogo se non vi sono alternative. Facciamolo serenamente, dati e cifre alla mano, discutiamone senza far la diventare un motivo di rissa e di scontro: però facciamolo. Sapendo che parlare di autostrada (questa autostrada) equivale anche a depotenziare ogni possibile impegno per altre alternative, come la ferrovia.
Scrive Baetzing che «l'accessibilità attraverso un moderno mezzo di trasporto è ormai diventata il presupposto basilare per la partecipazione alla vita e all'economia moderne», e dunque occorre tenerne conto se si ritiene che la montagna debba essere non un'isola, impossibile del resto, ma una regione con caratteristiche particolari ma collegata con il mondo.
Però «mezzi moderni» non vogliono dire di necessità «autostrada».
Il problema è certamente il traffico di transito, ma è, forse anche soprattutto, il traffico interno «molto più consistente di quello di transito» (Baetzing), che si somma al primo con effetti micidiali di paralisi da un lato, di «drenaggio» in fondovalle dall'altro.
Con i tempi moderni la struttura della viabilità si è radicalmente modificata; nel 1815 il transito per le Alpi passava per 300 passi (con animali da soma) e 30 valichi (con carri). Oggi ci sono 10 percorsi di valico ma solo su 3 (Brennero, San Gottardo, Monte Bianco) si concentra l'81% dei Tir che sono 3 milioni (senza contare le automobili).
Un tempo dunque era molto più importante la rete dei passi intervallivi, ma l'avvento della modernità ha stravolto quell'assetto «longitudinale». Oggi per andare da una valle all'altra occorre scendere da una valle sul fondovalle principale (che funge da direttrice per la viabilità lineare e veloce) e risalire l'altra valle. Dagli anni 60 in poi c'è stato il boom delle autostrade (e delle semiautostrade) spesso in tunnel, con una «evoluzione che mette in discussione la funzione residenziale delle valli di transito».
Se applichiamo queste ormai accertate modalità (e conseguenze) al progetto di continuazione dell'A27 possiamo concludere che, per il micidiale inquinamento (che ristagna a fondo-valle), per l'aumento del traffico di transito non funzionale al territorio della provincia di Belluno dunque parassitario, per l'incremento indotto (cioè provocato) di traffico indesiderato e non necessario interno alla provincia, il progetto autostradale porterà più danni che benefici.
Danni che, sia detto per inciso, altrove cercano disperatamente di arginare in vari modi (sensi unici alternati, quote prestabilite di passaggi, distanze rigorose tra un Tir e l'altro). Oppure di scaricare su qualche sventurato(sprovveduto?) vicino.
Il fatto è che le verità, come sempre, sono due, come dice ancora Batzing: «II traffico è vita, ma il traffico distrugge la vita».
Dipende dunque, in modo decisivo, dall'idea di sviluppo che la comunità bellunese immagina nel suo futuro. Senza fermarsi al di qua del proprio naso, a valutare solo quanti «affari» si possono fare mettendo in moto lavori, imprese e appalti.

Toni Sirena
dal Corriere delle Alpi del 17 febbraio 2008

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MessaggioTitolo: Re: Autostrada A27 Carnia Cadore   Gio Apr 10, 2008 10:32 pm

Più seguo i dibattiti politici e più mi sale lo sconforto e l'apatia verso il futuro e il benessere della collettività...ormai la politica, anzi meglio, i politici sono sempre più distanti da tutto e da tutti, arroganti e sicuri della propria posizione conquistata con promesse fatte e mai mantenute, liberi da ogni vincolo morale o sentimento di responsabilità verso chi ha messo nelle loro mani il proprio futuro, cercano sempre più il proprio interesse personale o peggio quello di chi, esplicitamente o implicitamente, gli finanzia e pretende da loro un consono tornaconto...
Puntualmente tra i politicanti locali viene usato, come pedina sulla scacchiera del consenso popolare, il progetto del prolungamento dell'autostrada in Cadore, il mostro autostrada, un'opera assurda, antieconomica (per il contribuente...), contraria a ciò che si sta facendo in Europa da anni nel campo dei trasporti, apocalittica (non è esagerato) per un ambiente alpino tra i più belli al Mondo (che se ha ospitato due Papi, un motivo ci sarà...), di cui è contraria tutta la popolazione...!
Nonostante questo i politici vanno dritti per la loro strada, muovono quella pedina avanti e indietro a suon di promesse, in base a dove tira il vento dell'opinione pubblica, consapevoli che ad elezioni avvenute di quelle mosse nessuno avrà più memoria.
Contro tutto e tutti, loro, mascherando chissà quali interessi (cementifici? mafie? favori massonici?...), sotto premono sempre, perchè l'autostrada la vogliono fare a tutti i costi, per il bene di tutti, anzi no, per il bene delle popolazioni che se la trovano sopra i tetti delle loro case e respirano quello che 38.000 veicoli al giorno scaricano in una valle alpina chiusa...e se solo qualcuno si permette di essere preoccupato per il proprio futuro e decide di saperne di più, ecco che viene additato come populista o no global o, ipocritamente, uno del "no"!
Quando in realtà i montanari sono persone del "si", perchè vogliono bene alla loro terra, si a tutto ciò che gli aiuti a vivere meglio ed a progredire nel rispetto di un ambiente a volte difficile, ma allo stesso tempo delicato e magnifico, unico al Mondo.
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MessaggioTitolo: Re: Autostrada A27 Carnia Cadore   Sab Apr 12, 2008 10:08 am

Eh sono sempre i soliti discorsi.. ci vorrebbe un senso civico, un ideale di nazione che neanche gli stati più nazionalisti hanno perchè un sistema nel quale una volta seduto su una poltrona è quasi impossibile non dico essere rimosso, ma neanche scendere di grado nemmeno di fronte ai più grandi disastri che uno possa fare (vedi Bassolino) possa funzionare..
figuriamoci da noi...
anzi, mi meraviglio che siamo ancora ai livelli in cui siamo..vuol dire che lo zoccolo è sano!!
Ieri è uscito su "El Pais" un articolo sulle elezioni italiane intitolato "Italia: il paese più incazzato d'Europa" sottolineando tutti i soliti problemi che sappiamo tutti, ma che nessuno può/vuole risolvere...

In tutto questo, una popolazione di poche migliaia di persone, sempre più impoverita e meno importante, di un livello culturale medio più tendente al basso che all'alto (anche a causa della "fuga di cervelli"), tradizionalmente restia a mettersi in questioni politiche, un po'rassegnata e soprattutto divisa, cosa vuoi che faccia, o caro Felizzius?
Mi sa proprio che l'autostrada, se la faranno, ce la teniamo! E chissà che assieme a tanti sicuri danni che porterà non arrivi qualche beneficio collaterale...
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MessaggioTitolo: Re: Autostrada A27 Carnia Cadore   Mer Lug 09, 2008 9:09 am

L'autostrada va avanti
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MessaggioTitolo: Re: Autostrada A27 Carnia Cadore   Mar Lug 22, 2008 4:09 pm

Mah... Nessuno ha qualche idea di come sarebbe questo progetto? Km e Km di gallerie, viadotti, ecc... immagino, visto che da castellavazzo in su proprio non comprendo dove si possa farla passare.. Chisà se questo Mr. Bond in quota FI citato nell'articolo ci è mai passato a macchietto o a caralte (ma dove cazzo lo trovano lo spazio per uno svincolo con i caselli prima di caralte??)
Una spesa così demenziale troverebbe giustificazione solo in caso di certezza di proseguimento... Speriamo che questi zappaterra arricchiti della pianura si dimentichino in fretta della valle del piave! O speriamo di finire in fretta tutti sotto Bolzano!! Bozen, Bozen uber alles!
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Pablo

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MessaggioTitolo: Re: Autostrada A27 Carnia Cadore   Sab Set 22, 2012 1:06 pm

Oggi in piazza a Pieve raccolta firme su iniziativa del movimento 5 stelle contro la prosecuzione dell'autostrada carnia cadore.
Speravo che la crisi almeno ci avesse messo una pietra sopra, invece si parla ancora di questo scempio?
Suspect
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