Ciacole ntra de noi

La porta della baita era aperta, un polenta come un sole e un fiasco sulla tavola per riscaldare gli animi...
 
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 Autostrada A27 Carnia Cadore

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Admton
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MessaggioTitolo: Autostrada A27 Carnia Cadore   Lun Set 24, 2007 9:44 am

Si fa un gran parlare della costruzione di un prolungamento della A27 che dovrebbe continuare da Belluno fino in Carnia (passando per il Cadore) il tratto già esistente. Personalmente ne so poco.. vi chiedo informazioni e news su questo progetto che non si sa se esiste davvero se è un fantasma e se abbiamo i soldi per realizzarlo. Secondo voi è utile o no? o ni? a che condizioni? Si può visionare il progetto? A cosa servirebbe e quali sono le probabili conseguenze?
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Niguli kneilu

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MessaggioTitolo: autostrada   Lun Set 24, 2007 10:25 am

Mitico, Anton, gran bell'argomento!!
Secondo alcune indiscrizioni, la scorsa primavera era stato fatto un progetto che prevedeva la costruzione di una galleria da Pian di Vedoia fino a MaCCHIETTo e quindi di un viadotto sulla sinistra piave fino a Pelos/Lorenzago. Qui poi era previsto un imbocco "d'invito" verso il Comelico per un'eventuale prolungamento verso l'Austria e una bella galleria verso il Friuli, verso Tolmezzo.
Questo è quanto ne so.
E cosa ne penso....eh....sebbene in molti credono che qiesta autostrada porterebbe molti vantaggi, come spostamenti più rapidi verso le città, verso luoghi in cui sia più facile spendere i nostri risparmi.... Io credo, in quanto amante e sostenitore delle nostre care montagne, che sia solo un modo per aumentare la velocità con cui i nostri paesi stanno morendo... Di certo un viadotto in mezzo al Cadore, o al Comelico, non servirà a portare turisti, amanti della montagna, nelle nostre zone. Nè serviranno a far restare chi quassù già ci abita.....
Aspetto risposte!!! Vado a lezione...
Ciao belli!
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MessaggioTitolo: Re: Autostrada A27 Carnia Cadore   Mar Ott 02, 2007 8:03 am

mah.. ma non c'è un posto dove si possa vedere concretamente il progetto, un plastico, qualcosa? perchè secondo me faranno come il Fadalto, prima doveva essere in galleria e poi tutto un ponte che deturperà la nostra valle.. qualcuno ne sa qualcosa?
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MessaggioTitolo: Re: Autostrada A27 Carnia Cadore   Mar Ott 02, 2007 4:02 pm

Allora...study
Il progetto è diviso in tre tronchi: "A" da Pian di Vedoia a Caralte; "B" da Pieve a Forni di Sopra; "C" da Forni a Tolmezzo.
Per quanto riguarda il tronco "B", quello che ci riguarda più direttamente, ci sono tre ipotesi di tracciato, di cui due particolarmente "interessanti"e più discusse.
La prima prevede, come già preannunciato da Kneilu, una serie di gallerie e viadotti, che insistono sulla sponda sinistra del Lago, che portano fino ai piedi di Lorenzago, dove, a livello di Pelos e Lozzo, verrà costruito un grosso svincolo che, da una parte porterà all'imbocco del traforo del Mauria, dall'altra ci sarà il già citato "invito" per il, duro a morire nonostante il Trattato della Convenzione delle Alpi, progetto della Venezia-Monaco.
L'altra possibilità è quella di fermare l'autostrada a Caralte ed effettuare da là il traforo verso Forni di sopra.
Quale di queste due varianti possa essere quella definitiva è difficile dirlo..., inizialmente la prima era senz'altro la più citata e auspicata dai promotori dell'autostrada, poi, forse per provare a placare le proteste che si stanno alzando da tutti i fronti, il commissario per le infrastrutture del nord-est Bortolo Mainardi, ha annunciato che probabilmente la seconda variante è quella migliore perchè, parole sue: "Il Cadore è un giardino e tale deve rimanere", anche se dalle ultime dichiarazioni sembra che sia decisamente indirizzato anche lui sulla prima variante...

I lavori dovrebbero (il condizionale è d'obbligo...) durare almeno 25 anni, e penso che per la valle non saranno proprio i più felici..., pensate solo a quello che comporta realizzare un'opera del genere: sono previste 8 milioni di ton. di materiali di risulta solo dallo scavo delle gallerie, che comportano circa 270.000 viaggi di Pellicani (grandi camion da cava) sulle nostre già strette strade; 800.000mc di calcestruzzo che verranno prodotti in loco con la costruzione di cementifici che tratteranno parte del materiale di cui sopra; ogni 7-8km nasceranno dei "villaggi" per le maestranze, stimate in centinaia/migliaia, provenienti prevalentemente da paesi extraeuropei e che si stabiliranno in valle per almeno 15 anni (e poi? scratch); creazione di piste di cantiere, vere e proprie strade per camion che verranno ricavate dai boschi del versante sinistro del lago; rischi di inquinamento delle acque e prosciugamento della falde acquifere e delle prese degli acquedotti a causa dell'esplosivo e delle macchine usate in galleria; polveri e rumori continui che tutte queste attività comportano; previsti dai 33.000 ai 38.000 veicoli giornalieri in transito ad opera ultimata (praticamente una fila continua), che in una valle alpina a "V" non fanno proprio tanto bene...; progressiva perdita dell'identità e della cultura locale a causa dell'arrivo continuo di genti in transito, prevalentemente dall'est Europa (come già testimonia il recente fenomeno di molti appartamenti del Cadore, soprattutto Pieve e dintorni, acquistati da russi tramite un'agenzia immobiliare dal nome, guarda caso, A27 scratch); congestione delle strade ordinarie attualmente esistenti, poichè i caselli autostradali previsti in Cadore attireranno traffico (sopratutto pesante) dalle valli vicine e addirittura dall'Austria; il vantaggio maggiore sarà che si potrà arrivare prima in Carnia, anche se Mainardi ha già ipotizzato una tariffa fissa di 25euro affraid per percorrere il traforo del Mauria.

Tutto questo ben di Dio verrebbe a costare (anche qua il condizionale è d'obbligo) 3,5 miliardi di euro, da ripartire secondo il sistema del "project financing" dove il maggior finanziatore, che sta già spingendo per l'opera (supportato dalla Confindustria di Belluno con in testa Vascellari), è l'istituto di credito Depfa Bank, che, tra l'altro, appare anche nel maxi lotto della Salerno-Reggio Calabria scratch!
E' anche già stato chiarito che tutte le opere di cui abbiamo veramente bisogno (un ferrovia decente magari fino a Dobbiaco, galleria Macchietto-Venas, tangenziali ai paesi, nuova galleria per il Comelico, ecc..) ce le possiamo scordare a causa delle già ingenti risorse che andrebbero per l'autostrada...

Ragazzi, io la vedo brutta Sad, mi fà paura l'arroganza delle istituzioni a livello regionale (Galan, Illy, Chisso, Mainardi) e di confindustria, che continuano a dire che sarà un'opera che porterà ricchezza al bellunese ed in particolare al Cadore ( scratch), un'opera che noi quassù sono 40anni che aspettiamo e chiediamo con forza (scratch), finalmente lo sbocco a nord per la montagna veneta... invece da quello che sento in giro tra la gente non ho trovato uno che la voglia, gli stessi comuni del Cadore si sono espressi contro, perchè è facile capire che in realtà lo sbocco a nord è per la pianura veneta e a noi solo inquinamento e devastazione...

Ultimamente stanno dicendo che intanto si prolunga fino a Caralte e poi si vedrà...
Attenzione a farsi incantare, da indiscrezioni oltre che verso Tarvisio sono già allo studio prolungamenti anche verso la val Boite, per Calalzo sotto le Marmarole in direzione dell'Austria e attraverso il Comelico!

Se volete saperne di più, date un'occhiata qua: www.peraltrestrade.it

Sani boce. Rolling Eyes
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MessaggioTitolo: Re: Autostrada A27 Carnia Cadore   Ven Ott 05, 2007 9:38 am

Preziosissimo intervento Felizzo! Ma tu come le sai tutte queste cose? Sei troppo informato! Felizzo for Sindaco!! Mi puoi spiegare cos'è sta storia degli appartamenti dei russi a Pieve??
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MessaggioTitolo: Re: Autostrada A27 Carnia Cadore   Ven Ott 05, 2007 7:23 pm

Preciso che questo fenomeno, per il momento, non consta di grandi numeri, però è significativo il fatto che c'è un progressivo interesse da parte dei Paesi dell'est per i nostri immobili...non certamente da confondere con quello che sta analogamente succedendo a Cortina e dintorni, frutto dell'interesse della nuova , ricca, borghesia post Gorbaciov-Putin, avara di possedere nuovi "status symbol", ma piuttosto come investimento per un futuro luogo di sosta e transito dei tir da e per quei Paesi. Anche il nome della società immobiliare "A 27" è a tutto dire...

Oggi ho sentito che il Veneto e la Provincia di Venezia vogliono rilanciare il porto di Venezia (Marghera) per abbrancarsi parte del traffico marittimo commerciale che arriva al porto di Trieste..., ma sospetto che purtroppo le finalità siano ben diverse...!
Attualmente tutte le navi che trasportano merci destinate all'Europa centro-settentrionale prodotte in Asia e nel Medioriente Africano, risalgono il canale di Suez, passano lo stretto di Gibilterra e per l'Oceano Atlantico risalgono la Francia , passano oltre la Danimarca, per poi innoltrarsi nel Mar Baltico e sbarcare il carico nei grossi porti di Lubecca e Amburgo... e se invece di dover fare un così lungo giro qualcuno gli offrisse la possibilità di sbarcare in un porto molto più vicino, magari nel placido Mar Adriatico? E quanti soldi farebbe un porto che capterebbe una così enorme quantita di merci in transito? Ovviamente per essere attraente deve essere fornito di una rete di trasporto veloce verso il centro-nord Europa...e cosa c'è di meglio di un'autostrada attraverso le valli alpine con migliaia di tir che transitano ogni giorno? (La ferrovia non conviene, cosa poco farla e non ci sarebbero poi guadagni per i soliti, potenti, concessionari delle autostrade...)

Questo sospetto mi è venuto perché, in primo luogo, secondo i conti fatti da chi se ne intende l'attuale progetto di autostrada sarebbe antieconomico, poiché gli stratosferici costi di realizzazione non sarebbero compensati dai guadagni del, seppur elevato, traffico previsto...insomma gli unici che ne trarrebbero profitto sarebbero le imprese appaltatrici dei lavori e la società che prenderà in gestione l'opera (i soliti Benetton probabilmente), mentre ai contribuenti resta l'onere delle spese.
In secondo luogo è strano che nel progetto preliminare che è stato redatto si preveda, fino a Caralte due corsie da 3.75m per senso di marcia più la corsia d'emergenza da 3m, mentre da lì in poi la corsia d'emergenza scende a 1.75m, il che non rientra nelle caratteristiche di un'autostrada...ragion per cui è plausibile immaginare che il completamento del tratto fino a Caralte sia il vero scopo, una porta aperta, per "sfondare" a nord attraverso il Comelico o sotto le Marmarole tra Domegge-Calalzo...

E' da un bel pò che mi sto informando sull'argomento, praticamente dalla prima volta che ho sentito parlare del progetto e mi sono venuti i brividi giù per la schiena...tutto questo perchè amo troppo queste Valli e qui vorrei passare la mia vita, se però il lavoro mi porterà lontano in altri luoghi, pazienza, mi farò come tutti i miei 30 anni in giro per il Mondo, ma poi la vecchiaia la voglio passare qui, serenamente, "a baita".
Credo anche che l'Identità non sia, o meglio non solo, parlare in dialetto e salutarsi con un "Sani"..., ma sopratutto amore per la propria terra, per il "carattere" della gente che ivi vi abita, compresi pregi e difetti, e per questo essere pronti a difendere il nostro vitale microcosmo.
Guarda cosa hanno fatto i nostri vecchi nel 1848, pochi e armati di forche e bastoni hanno tenuto a bada, l'allora potentissimo, esercito austrungarico...coesi e solidali per difendere, oltre che la propria Terra, anche i loro liberi sogni, progetti, speranze che vedevano in essa, contro un'imposizione esterna ingiusta e prepotente.
Mi dispiace scomodare quegli Eroi, ma se ci penso bene la situazione che si sta venendo a creare non è molto dissimile, quella volta il nemico aveva un volto, una divisa, una bandiera, oggi si conosce solo il nome: "globalizzazione"... certamente non si useranno più bastoni e forconi, ma piuttosto dialogo e confronto, anche se, come allora, le forze saranno ugualmente impari...
Non possiamo lasciare perdere e farci mettere i piedi in testa, glielo dobbiamo alle nostre Dolomiti e a chi le ha protette prima di noi.

Sani Vecio.
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batla

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MessaggioTitolo: Re: Autostrada A27 Carnia Cadore   Sab Ott 06, 2007 12:28 pm

Condivido l'opinione di Anton : FELIZZO SINDACO SUBITO; SENZA SE E SENZA MA !!!
Per il resto, io non ne so molto di questi ipotetici, ma neanche tanto, progetti di viabilità in cadore e COMELICO... Chiedo quindi al nostro prode Felizzo di continuare a scrivere in merito, in modo da far emergere tutto quello che c'è da sapere.
PS: Felizzo, ogni tanto però metti anche qualche fonte, articoli di giornale, documenti, atti pubblici etc..., in modo tale che non siamo solo io e il povero Axel, tesisti spero ancora per poco, a dover citare come fonte e richiamare in bibliografia ogni virgola che scriviamo nella tesi!!!
Altrimenti da Sindaco verrai declassato ad Assessore, ma tanto gli stipendi per te rimarranno uguali, o "castissimo" Felizzo!
OLA!!!
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Diabolik83

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MessaggioTitolo: Re: Autostrada A27 Carnia Cadore   Sab Ott 06, 2007 4:11 pm

Bravo batla!
Poi io adesso mi son rotto di fare citazioni,tanto non va mai bene un cazzo!Ho puntato sul scrivere di più di testa mia.....gli autori fanno troppa confusione!!!
Mi complimento col Felix per la preparazione...io non ho mai avuto tempo di interessarmi alla questione,anche se so di essere in torto,e per dire la verità ho le idee piuttosto confuse....quindi evito saggiamente di schierarmi e di fare proclami....cmq grazie delle notizie e dell'opportunità per formarsi un'idea più "reale"....
Noto con piacere che anche LUI incomincia a prendere in considerazione l'idea di allontanarsi per il lavoro...ho addirittura letto una quantificazione in addirittura 30 anni!!!Dove sono finiti i periodi in cui si discuteva sull'agriturismo da aprire a Laggio?Forse sono io ora ad essere più orientato verso altre idee...ci siamo scambiati i ruoli!
Cmq è bello così...non si sa mai dove ci porterà la vita ed anche se saremo costretti ad allontanarci saremo sempre cadorini e porteremo fieri la nostra identità in giro per il mondo....senza esagerare,io incomincio ad essere convinto che quantomeno dal Veneto non mi voglio muovere ( se non per molto poco....)!
Quanto alla strada, potrebbe essere molto comoda, ma devo dire che mi piace vedere la coda di macchine che cerca di raggiungere il cadore e che nuovamente in coda si allontana alla fine del weekend.....per raggiungere le cose belle ci vuole sacrificio!Troppo facile pagare e sfrecciare di qua e di là!
Bon vi saluto,ormai ho la lacrimuccia.....
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MessaggioTitolo: Re: Autostrada A27 Carnia Cadore   Sab Ott 06, 2007 7:12 pm

Batla, hai ben ragione, ci avevo pensato anch'io se fosse il caso di inserire le fonti...ma poi veniva un discorso troppo lungo e non mi ricordo sempre puntualmente dove ho preso le informazioni, sono frutto sopratutto della lettura di giornali (Corriere delle Alpi, Gazzettino, occasionalmente Amico del Popolo, Il Cadore) oltre che qualcosa in internet, in special modo il sito di cui sopra.

Fidati!!! cheers

Diabolik83 ha scritto:

Mi complimento col Felix per la preparazione...io non ho mai avuto tempo di interessarmi alla questione,anche se so di essere in torto,e per dire la verità ho le idee piuttosto confuse....


E dai che non ci vuole tanto, basta stare un pò attenti quando si sfoglia il giornale e "tendere l'orecchio" quando negli altri media si discute a riguardo...ricordandosi che le conseguenze, qualunque cosa si decida, le pagheremo sulla nostra pelle! Quindi conviene tenersi informarti, no?! Wink

Diabolik83 ha scritto:
Noto con piacere che anche LUI incomincia a prendere in considerazione l'idea di allontanarsi per il lavoro...ho addirittura letto una quantificazione in addirittura 30 anni!!!Dove sono finiti i periodi in cui si discuteva sull'agriturismo da aprire a Laggio?Forse sono io ora ad essere più orientato verso altre idee...ci siamo scambiati i ruoli!
Cmq è bello così...non si sa mai dove ci porterà la vita ed anche se saremo costretti ad allontanarci saremo sempre cadorini e porteremo fieri la nostra identità in giro per il mondo....senza esagerare,io incomincio ad essere convinto che quantomeno dal Veneto non mi voglio muovere ( se non per molto poco....)!


L'agriturismo a Laggio, sebbene sono convinto che sarebbe un'idea vincente vista l'ECCEZIONALITA' del luogo, era più che altro una provocazione per dire che alla fine puoi farti quanti progetti vuoi, coltivare gli studi più adatti ad un preciso scopo che ti sei preventivamente fissato, ma alla fine quello che farai lo "decide" la vita assieme a quello che veramente desideri e sei in ogni momento.

Anche tu mi dicevi che sicuramente saresti rimasto a Udine...
(ma fai bene a tornare Wink)

Diabolik83 ha scritto:
Quanto alla strada, potrebbe essere molto comoda, ma devo dire che mi piace vedere la coda di macchine che cerca di raggiungere il cadore e che nuovamente in coda si allontana alla fine del weekend.....per raggiungere le cose belle ci vuole sacrificio!Troppo facile pagare e sfrecciare di qua e di là!


Su questo non sono d'accordo, a me non piacciono le code, per questo auspico quegli interventi di cui abbiamo veramente bisogno (galleria Macchietto-Venas, tangenziali ai paesi, ecc..) e che verrebbero definitivamente accantonati se venisse costruita l'autostrada.
La nostra viabilità necessita di essere più veloce e sicura, ma deve rimanere nell'ambito limitato di servizio per gli spostamenti interni ed intervallivi, e, ovviamente, per sopportare il ricambio turistico stagionale.
L'autostrada servirebbe soltanto ad attirare ulteriore traffico, sopratutto pesante, dall'esterno, sia in transito su di essa (con conseguente "aumento" della qualità dell'aria) , sia sulle nostre attuali strade che verrebbero ulteriormente congestionate dai mezzi che sceglieranno i caselli del Cadore per entrare o uscire dall'autostrada.
Quindi, credo, che sia sbagliato pensare anche a quest'opera come una soluzione per la nostra viabilità, visto che anzi non potrebbe che peggiorare...

Se noti, il sito che ho citato sopra non si chiama "noA27", ma "per/altre/strade", proprio perchè è sbagliato nella nostra condizione dire ottusamente NO a tutto, ma invece bisogna trovare soluzioni funzionali e sostenibili per agevolare la vita e la prosperità nel precario e difficile (ma bello) ambiente alpino.
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MessaggioTitolo: Re: Autostrada A27 Carnia Cadore   Dom Ott 07, 2007 7:37 pm

Felizzo for president!!!!!!!!!!!! Ti voto come presidente della provincia, altro che sindaco!!!
Alla fine sono contento di vedere che nessuno di noi "sputa nel piatto in cui ha mangiato": tutti siamo contenti di aver vissuto in queste splendide zone e speriamo di poterci restare anche in futuro...ma come ha detto Felizzo, vedremo cosa ci riserverà la vita....
Ma già il fatto di essere diversi da tutta la massa di giovani che non fanno che dire: qua da noi non c'è niente, sono posti da lupi, meglio andare a vivere in città..... Ci rende onore!
Si vede che il liceo ci ha plasmati per bene, tutti con lo stesso stampino......bello, no?
Bon, basta che sta scendendo la lacrimuccia anche a me adesso....
Sani, boci, stadè bèn!!
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MessaggioTitolo: Re: Autostrada A27 Carnia Cadore   Lun Ott 08, 2007 7:43 am

[quote]Felizzo ha detto:
"è sbagliato nella nostra condizione dire ottusamente NO a tutto, ma invece bisogna trovare soluzioni funzionali e sostenibili per agevolare la vita e la prosperità nel precario e difficile (ma bello) ambiente alpino".
Su questo hai ragione,io avevo sempre considerato il progetto come una soluzione per migliorare gli spostamenti e forse questa è l'idea sbagliata che si fa chi affronta superficialmente l'argomento......
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MessaggioTitolo: Re: Autostrada A27 Carnia Cadore   Lun Ott 08, 2007 8:21 am

Felizzo dice un sacco di belle cose ma alla fine guardate come siamo ridotti, siamo tagliati fuori da tutto e da tutti siamo come il Burundi se fosse per Felizzo andremmo ancora per la Cavallera! Ah Felizzo ma scarica l'aggiornamento va!! Le merci e le persone da qualche parte devono pure arrivare, se vogliamo commerciare col Nord europa e l'Est che sono il futuro, dobbiamo sempre passare le Alpi!!
NO ad un Cadore che sia il Borgo Salagona del Veneto, SI ad un Cadore vivo e integrato con il resto del mondo non voglio che i miei figli si debbano mettere le piume in testa e fare gli indiani per i veneziani che verranno a dire "vara che simpatico ciò al cadorino" "che beo" a visitare la nostra riserva!! COSTRUIAMO 2 AUTOSTRADE E QUALCHE PETROLCHIMICO così non viene più nessuno a rompere i co****siddetti!

(p.s. scusate ma qualcuno deve pur fare l'avvocato del diavolo)
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MessaggioTitolo: Re: Autostrada A27 Carnia Cadore   Lun Ott 08, 2007 12:43 pm

Anton ha scritto:
Felizzo dice un sacco di belle cose ma alla fine guardate come siamo ridotti, siamo tagliati fuori da tutto e da tutti siamo come il Burundi

Sicuro? scratch

Con tutte le possibilità che l'era della comunicazione ci offre (questo Forum ne è l'esempio più bello) e con l'attuale sistema viario che già ci permette in tre quarti d'ora-un'ora di arrivare nelle grandi e "progredite" città...non mi sembra che siamo così tanto fuori dal Mondo...

Anton ha scritto:
se fosse per Felizzo andremmo ancora per la Cavallera!

Ho scritto fin prima che abbiamo bisogno di opere...

Anton ha scritto:
Le merci e le persone da qualche parte devono pure arrivare, se vogliamo commerciare col Nord europa e l'Est che sono il futuro, dobbiamo sempre passare le Alpi!!

A parte il fatto che si dovrebbe puntare di più sulla produzione attraverso le risorse prese in loco e rivendere poi il prodotto finito nei mercati vicini (ormai le idee del Mercantilismo hanno più di 200anni...), esistono altre soluzioni per i trasporti, meno impattanti, più veloci, più economiche, più pulite...es. una ferrovia efficiente!

Anton ha scritto:
NO ad un Cadore che sia il Borgo Salagona del Veneto, SI ad un Cadore vivo e integrato con il resto del mondo

Sono d'accordissimo, ma pensi che un luogo sia "vivo" e "integrato" solo perchè c'è un'autostrada che ci passa nel mezzo? Tra l'altro per l'interesse di altri luoghi lontani...?

Credo che il Cadore debba farcela da solo attraverso le proprie risorse, altrimenti corre il rischio di diventare una squallida periferia, al servizio delle città della pianura che delegheranno il loro puzzo fin quassù.


Anton ha scritto:
non voglio che i miei figli si debbano mettere le piume in testa e fare gli indiani per i veneziani che verranno a dire "vara che simpatico ciò al cadorino" "che beo" a visitare la nostra riserva!!

Beh, se un veneziano viene a dire: "vara che..." e "che beo...", un pò rustico lo è anche lui...e noi cosa dobbiamo fare? Diventare veneziani prendendo a calci la nostra cultura e identità solo perchè loro sono di più?
A maggior ragione dobbiamo essere indipendenti e saldi con le nostre radici, per affrontare i poteri forti con dignità.

Praticamente tutti gli utenti di questo Forum sono universitari, come molti altri in Cadore, non mi sembra che rispetto a quelli che vivono "al centro del Mondo" siamo così rincoglioniti...e credo che neanche lo diventeremo vivendo quassù...!

Anton ha scritto:
COSTRUIAMO 2 AUTOSTRADE E QUALCHE PETROLCHIMICO così non viene più nessuno a rompere i co****siddetti!


Non abbiamo bisogno di petrolchimici, possediamo già tutte le carte vincenti per affrontare il futuro!

Abbiamo l'ENERGIA, in un Paese dove manca ormai in maniera cronica, la nostra Provincia ne produce, solo con l'idroelettrico, molta di più di quella che consuma...e in Cadore l'avanzo è ancora maggiore.
Abbiamo l'ACQUA, non sto a ripetere quale sia la situazione mondiale e le previsioni a riguardo, credo che siano già note a tutti...
Abbiamo le BIOMASSE (il legno lo è per eccellenza), che oltre per la produzione di energia pulita, si stano scoprendo sempre nuove applicazioni per la creazione dei materiali per gli usi più disparati.
Abbiamo la TERRA, poca, ma fertile, è notizia recente che da uno studio dell'Università di Udine, buona parte della pianura padana (mi pare l'80%) è sterile, deserto, il mais cresce solo perchè è irrigato continuamente per 8 ore al giorno e vengono sparse tonnellate di concimi chimici per ettaro.
Abbiamo l'ARIA buona, se si continua così, diventerà un bene sempre più prezioso...
Abbiamo le PIU' BELLE MONTAGNE DEL MONDO, e sono convinto che nel futuro aumenterà sempre più la fame di natura...!

Se lo vogliamo ce la possiamo fare! Very Happy
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MessaggioTitolo: Re: Autostrada A27 Carnia Cadore   Lun Ott 08, 2007 2:08 pm

Sai che cosa NON abbiamo? La gente!
Sia numericamente, in quanto siamo sempre meno e sempre meno conteremo, sia qualitativamente, in quanto siamo divisi su tutto, e in più ignoranti visto che i pochi che possono/vogliono studiare per la maggior parte se ne vanno!
Non abbiamo uno straccio di organo di informazione, fosse pure di parte. Per informazione non intendo tanto cronaca del veneziano che è andato a funghi e "che beo che beo" ghe s'è cascao ntel rusceo!
In tutto il Cadore non c'è una libreria eccetto quelle 2 di cose di montagna o per turisti tipo quella di Laggio, con tutto rispetto perchè è molto ben fornita, le biblioteche sono deserte, a malapena possiamo dire di avere un cinema.
Il Cadorino medio non ama sapere, informarsi, la cultura! Ghe piase andar al bar e mbreagase. Oltretutto l'età media si alza sempre di più e di vecchi saggi ne vedo sempre meno, iniziano ad essere vecchi quelli che non hanno avuto il tempo di essere saggi perchè son entrati in fabbrica a 15 anni e ne son usciti a 65/70.
Ci manca quella classe media informata e coesa che ha fatto lo splendore delle città semplicemente perchè è difficile che attecchisca in questo ambiente. Non è una novità del resto, territori come il nostro si prestano meglio al rapporto contadino-feudatario!
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MessaggioTitolo: Re: Autostrada A27 Carnia Cadore   Lun Ott 08, 2007 3:12 pm

Come fai Felizzo a citare le frasi altrui?
Troppo fico devi spiegarmi.....
Cmq sul fatto che i nostri cadorini amano bere e far festa fregandosene di tutto il resto devo dare ragione ad Anton....infatti,la gente del posto che studia poi è costretta ad andare a lavorare fuori non soltanto per le prospettive ma anche per la mentalità diversa.....
Qui c'è gente che ha una gran voglia di lavorare,onesta,che si arrangia su tutto,ma quanto ai discorsi culturali...."lassa perdè" come direbbe il buon Bacco!
Io sono molto affezionato ai nostri posti,alle bellezze naturali che ci circondano,ecc,però è innegabile che tra una chiaccherata al bar qui ed una nei posti dove siamo andati a studiare probabilmente ci dà di più la seconda....
Ed in un certo senso,vivendo fuori ed avendo preso una certa strada poi con i giovani del posto che sono andati a lavorare non è che ci si trova poi tanto...oltre che un pò ignoranti,la mentalità è molto chiusa!Ciò che manca è proprio un pò di flessibilità.....a dire il vero,se si va in comelico si viene squadrati da tutti e la gente si domanda chi sia sto foresto!!!
Certo chi studia potrebbe star qui e portare il suo contributo ma di certo non può cambiare una mentalità che è radicata da sempre e che comunque ha sempre permesso ai nostri avi di vivere bene!
Chi è un pò diverso probabilmente si trova meglio nei centri un pò più urbani...non quanto a paesaggio ma quanto a mentalità della gente e non serve andare tanto distante!Per fare un esempio,basta andare un sabato sera a belluno e già mi identifico di più con la gente...qua invece mi identifico molto con il posto ma se vado al bar in piazza difficilmente trovo qualcuno con cui aver qualcosa da spartire!Ed anzi,sono io visto come il diverso,il cittadino che ha studiato invece di fare i lavori duri da veri montanari!La "grandezza" di certi discorsi ha già spiegato tutto,non penso di dover aggiungere altro.... Sleep
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Admton
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MessaggioTitolo: Re: Autostrada A27 Carnia Cadore   Mer Ott 10, 2007 12:18 pm

Comunque, riportando il discorso sul tema originario, perchè se no ci perdiamo, ho scoperto che altri montanari, quelli della Val di Susa, hanno fatto un blocco unico su quello che invece tu, o Felizzo, ci proponi come fosse oro: la ferrovia (e che anche io, concettualmente, appoggerei).
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Onore a questi montanari che si sono scoperti uniti, ma mi sembra che sia troppo facile dire NO! a tutto..
comunque..
il traffico merci su rotaia non decolla, e questo non solo in Italia ma un po' ovunque, principalmente per problemi logistici (cambio di vettore di trasporto, è innegabilmente più comodo il camion!!), inoltre anche una nuova ferrovia ha bisogno di infrastrutture, ponti e gallerie ci sarebbero comunque!
Inoltre considera che mentre un'autostrada ha numerosi caselli, la costruzione di una ferrovia tipo Brennero salterebbe completamente la nostra zona che resterebbe servita solo dai regionali (che ci sono già e sono inutilizzati).
rumore: da quando vivo fuori dal Cadore c'è stato solo un rumore in grado di molestare i miei leggendari sonni pesanti, chiedi anche ad Enrico se c'era maniera di restare svegli quando passavano i treni merci!
quanto all'inquinamento hai ragione, ma comunque per creare movimento bisogna bruciare energia, quindi sarebbe solo uno spostare il problema, magari inquinando di più altre zone della bassa.
Inoltre il turista non si muove in treno, forse potrebbe farlo se sul treno salissero le auto come sull'espresso calalzo-roma ma non ne vedo poi tante, è troppo complicato anche li.
Oggi come oggi non c'è nessun motivo che possa attrarre un po' di turismo se non quello di renderlo facile. Ci sono migliaia di posti belli al mondo, e la gente ha pochi soldi per cui li spende solo dove si sente comoda, dove gli alberghi non costano 80 eur a notte il più scarso e gli appartamenti come in centro a Roma.
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MessaggioTitolo: Re: Autostrada A27 Carnia Cadore   Mer Ott 10, 2007 7:46 pm

Diabolik83 ha scritto:
Come fai Felizzo a citare le frasi altrui?
Troppo fico devi spiegarmi.....

Devi cliccare sul pulsante in alto a destra (quote) del messaggio che vuoi citare, il sistema apre automaticamente la pagina che usi normalmente per rispondere nelle discussioni, con la differenza che ti trovi inoltrato nell'apposito spazio il messaggio che hai "quotato".
Noterai che il testo del messaggio è incluso tra due codici, uno all'inizio e uno alla fine, inclusi a loro volta tra parentesi quadre, se vuoi citare frasi staccate, come ho fatto io, devi copiare quei due codici compressivi di parentesi e incollarli rispettivamente all'inizio e alla fine del testo che ti interessa.
Spero di essermi spiegato bene...vedrai che una volta che hai preso mano è comodissimo!


Sottoscrivo tutto quello che, Anton e Diabolik, hanno scritto così bene sulla mentalità che, purtroppo, si riscontra nella gran parte della gente, ma credo che corrisponda solo a un aspetto dei tanti dell'indole Cadorina.

Anch'io, come Diabolik, ho constatato, sopratutto dopo i primi anni del liceo, una frattura nell'intesa e nella complicità che avevo con i miei compagni d'infanzia, in particolare con quelli che hanno intrapreso altre strade, diverse dalla mia, incominciando a lavorare dopo la licenza media piuttosto che iscrivendosi a scuole professionali.
Fino a qualche anno fà mi sentivo tremendamente a disagio, pensavo che ero io quello che aveva qualcosa che non andava...poi ho capito...la tanto odiata filosofia, il latino, la matematica...sotto sotto avevano covato come braci nascoste tra la cenere, fino a sciogliere con il loro calore quelle chiusure mentali che non ti fanno vedere al di là del tuo naso e che, forse, in alternativa, solo anni di esperienze e una vivace curiosità possono ugualmente dissolvere.
Di questo non posso che essere grato ai Prof. che, con pazienza infinita, come disse qualcuno: "Mi tolsero le bende agli occhi, mi levarono le cataratte."
Non credo però che chi non ha avuto questa fortuna non possa capire o dialogare su concetti astratti, nessuno è stupido, secondo me il difetto stà solo nella comunicazione.
Io ho risolto il "problema" con i mie vecchi amici, semplicemente ponderando le parole e non saltando i passaggi per spiegare un'astrazione, è le cose sono migliorate sensibilmente, anzi ho notato che dove io magari facevo tutto un giro per definire un concetto, loro lo descrivevano concretamente con tre parole!
Quello che voglio dire è di non essere così sfiduciati, pensando che ci sia solo cocciutaggine e menefreghismo, anzi ho notato che, se stuzzicato nella maniera giusta, il "cadorino tipo" è pieno di curiosità è voglia di imparare e capire!
Per un universitario è naturale trovare più apertura e feeling con le persone di città, anch'io ho passato piacevolissime serate a discutere degli argomenti più disparati con i compagni a Padova, la comunicazione era immediata, vivace, a ben guardare però mi mancava sempre quel senso di umanità e di "famiglia"...quassù invece ho conosciuto persone che forse non hanno mai letto un libro, ma quando le stringi la mano capisci che ti puoi fidare...!

Non fermiamoci alle apparenze, io sono convinto che, prima o poi (sicuramente in caso di necessità), i Cadorini sapranno farsi valere e tirare fuori le palle! Non è totalmente vero che queste sono terre destinate a essere soggiogate, la storia degli ultimi 600 anni dice il contrario, abbiamo invece tutte le potenzialità e il carattere per avanzare da soli.
Certamente è importantissimo, se non esenziale, il contributo di chi ha avuto la possibilità e fortuna di studiare, che sbaglia se si pone nell'ottica disfattista di: "qua non c'è niente, allora io me ne vado", perchè se non incominciamo noi a fare qualcosa e a dialogare con le parole giuste ai più "duri di comprendonio", cosa sarà delle nostre valli?
Si può voltare le spalle, sputare sul piatto dove si ha mangiato come dice Kneilu, alla Terra che ti ha partorito per farti diventare quello che sei?
"Ognuno vada dove vuole andare, ognuno invecchi come gli pare", dice Guccini, non sarà giudicato per questo, ma almeno proviamo a salvarlo sto Cadore! Glielo dobbiamo, i tempi sono maturi...

Concludo con un testo, scritto più di 130 anni fa dal Ronzon, profetico e più che mai attuale:

Giovani della mia patria e della mia età! Ecco io ho gettato la scintilla, insieme suscitiamo l'incendio.
Abbiamo dinanzi un largo e vergine campo ai giovanili sudori. Mostriamoci a noi medesimi, mostriamoci all'Italia quali siano le nostre virtù e i nostri vizi, perchè le une servano a tutti d'esempio e gli altri siano corretti col concorso delle forze comuni.
[...] Facciamo vedere che, benchè posti in questo estremo lembo,"qui dove il riso dell'Italia muore", non siamo però indegni figli della comune madre.
Ma di noi scriviamo noi, per non soffrire anche la vergogna che, chi non è Cadorino e che non ci può conoscere e intendere, venga a far romanzi nel nostro paese, a sdottorare, senza cognizione di causa, su ciò che ci sta bene e su ciò che ci sta male, se non anche a svisare o deridere le nostre buone costumanze."

Antonio Ronzon, 1 novembre 1872


Ultima modifica di il Mer Ott 10, 2007 8:52 pm, modificato 1 volta
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MessaggioTitolo: Re: Autostrada A27 Carnia Cadore   Mer Ott 10, 2007 8:20 pm

Anton ha scritto:
Comunque, riportando il discorso sul tema originario, perchè se no ci perdiamo, ho scoperto che altri montanari, quelli della Val di Susa, hanno fatto un blocco unico su quello che invece tu, o Felizzo, ci proponi come fosse oro: la ferrovia (e che anche io, concettualmente, appoggerei).
http://www.beppegrillo.it/2007/07/linsostenibile_1.html
Onore a questi montanari che si sono scoperti uniti, ma mi sembra che sia troppo facile dire NO! a tutto..

Beh, intanto la ferrovia è solo un'idea... lo stesso sarebbe sempre al servizio della pianura nella misura in cui venisse progettata e usata per il trasporto merci oltre confine...un'alternativa "piuttosto di" all'autostrada...!
Fai conto che la larghezza dell'autostrada è intorno ai 30-40m, per 2 binari ne bastano 10...!

Comunque non facciamo troppi confronti in questo senso con la Val Susa, là il discorso è diverso..., non vorrei sbagliare, ma mi pare di ricordare che le proteste, tra le altre cose, ci fossero perchè nella valle insistono già un'autostrada e una ferrovia, inoltre le rocce di risulta delle gallerie erano ricche di fibre di amianto e di qualche materiale radioattivo...!

Anton ha scritto:
rumore: da quando vivo fuori dal Cadore c'è stato solo un rumore in grado di molestare i miei leggendari sonni pesanti, chiedi anche ad Enrico se c'era maniera di restare svegli quando passavano i treni merci!

Si d'accordo, ma quanto rumore fanno 38.000 veicoli al giorno? Hai presente la tangenziale di Mestre nell'ora di punta?

Anton ha scritto:
quanto all'inquinamento hai ragione, ma comunque per creare movimento bisogna bruciare energia, quindi sarebbe solo uno spostare il problema, magari inquinando di più altre zone della bassa.

La linea, ovviamente, sarebbe elettrificata.
L'energia elettrica bene o male la ricavi anche con risorse pulite, o almeno c'è attenzione alle emissioni nel ciclo produttivo, i camion e le macchine vanno a nafta, benzina e basta!
Inoltre, domando, ci vuole più energia a trasportare un carico su rotaia o su gomma?

Anton ha scritto:
Oggi come oggi non c'è nessun motivo che possa attrarre un po' di turismo se non quello di renderlo facile. Ci sono migliaia di posti belli al mondo, e la gente ha pochi soldi per cui li spende solo dove si sente comoda...

Non è vero, ho sentito parlare di una rinomata cittadina turistica montana (non mi ricordo bene se in Svizzera o Valle d'Aosta, appena mi viene il nome lo scrivo), del tutto paragonabile a Cortina, che ha deciso di tenere le macchine distanti km dal centro (un pò come se Cortina bloccasse il traffico a S.Vito), mettendo a disposizione solo dei bus navetta.
Risultato: a Cortina c'è un continuo calo di presenze, nell'altra cittadina si parla ogni anno di incrementi nell'ordine del 15-20%!
Anche l'autostrada fino a Pian di Vedoia sembrava essere la soluzione per il rilancio turistico...bene, da quando è stata realizzata le presenze nella Provincia di Belluno sono calate di 2000 unità ogni anno! Non sarà certamente colpa dell'autostrada, ma neanche ha portato tutti questi gran benefici nel settore...!
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MessaggioTitolo: Re: Autostrada A27 Carnia Cadore   Dom Nov 25, 2007 7:26 pm

Noi montanari alpini siamo tutti sulla stessa barca, indipendentemente dalla "specialità" della regione, leggete questo e provate a sostituire a "Carnia" il nome "Cadore"...:

Carta EstNord 23.11.2007

MONTAGNA Rolling stones

Le montagne rimangono ai margini di una crescita pensata a misura di un territorio piatto. Ecco perché sono fallite le politiche per la montagna. Un'intervista a Franceschino Barazzutti

di Gianni Belloni

Franceschino Barazzutti, portavoce dell'associazione culturale Movimento Mont, è stato per lunghi anni sindaco di Cavazzo Carnico, è presidente dell'associazione dei sindaci della ricostruzione del Friuli terremotato. È stato consigliere regionale del Pdup e successivamente leader dei Verdi. Ci incontriamo nella sua casa di Tolmezzo, in una bella e pungente mattina d'autunno.

Le montagne sono poste a corona della pianura e caratterizzano il paesaggio del Friuli Venezia Giulia. Lo stesso si può dire per le politiche regionali?

No, decisamente no. La politica regionale interviene saltuariamente per tamponare falle che sorgano oggettivamente, perché il territorio è disastrato per una trascuratezza secolare. Al fondo c'è un atteggiamento complessivo, una cultura per cui la montagna «pesa».

Si ha l'impressione a volte che gli interventi avvengono solo quando c'è il pericolo che la montagna precipiti a valle e che si intervengo per non venire travolti. Di piani per la montagna, nella mia lunga vita, ne ho viste a bizzeffe, con denominazioni più o meno fiorite, ma la sostanza è sempre quella.

Oggi si è scoperto il turismo, sembra questa la chiave di volta. Penso che il turismo possa avere un ruolo importante, ma occorre vedere quale turismo vogliamo e poi legato a cosa. In montagna hanno ammazzato l'agricoltura, non ci sono prodotti tipici e il turista non viene certo qui per mangiare la mozzarella. Prendiamo l'esempio del latte Carnia, un bel logo che richiama direttamente le nostre montagne: in realtà lo stabilimento è a Campoformido, nella bassa friulana, il latte non so da dove venga, quel che è certo è che non viene da queste montagne.


È come se vi avessero sottratto un marchio?

Certo. C'è un altro caso clamoroso: anche il formaggio Montasio, si fa a Campoformido e Montasio è il nome di una montagna che è qui, in Carnia, dove un tempo si produceva un formaggio tipico di queste zone.

Resiste solo il prosciutto Sauris grazie all'intelligenza e la tenacia di un imprenditore locale in un borgo in quota di poche centinaia di persone.


Una data importante nella storia recente della Carnia è la grande manifestazione che si è svolta a Tolmezzo nel dicembre del 2005 contro l'elettrodotto dove si è assistito ad un grande coinvolgimento degli abitanti per le sorti del loro territorio. Questi movimenti sono un segno di una progettualità altra?

Sono una reazione a quella che è una vera e propria sopraffazione di un potere regionale, e non solo, che proprio perché considera questa zona depressa economicamente e politicamente la ritengono già a priori al servizio delle scelte dei poteri forti.

L' elettrodotto e l'autostrada Cadore - Carnia sono due infrastrutture che sembrano condividere la stessa logica: attraversare i luoghi e i territori e non servirli.

Certo! La montagna è un peso, politicamente conta poco, perché siamo in pochi e perché i nostri rappresentanti non vogliono contare, e così siamo ridotti a territorio di transito, punto e basta.

La gente ha reagito perché i progetti proposti sono del tutto illogici e la gente ha davanti agli occhi l'esperienza del Canal del Ferro, la valle che da Amaro va a Tarvisio, in cui prima, quando per la valle passava la storica ferrovia Venezia - Vienna, le cose andavano bene, ma quando poi nella ricostruzione del dopo terremoto si è lanciata l'autostrada, la nuova ferrovia e l'ammodernamento delle zone industriali nel fondo valle, è iniziato il declino.

Le nuove infrastrutture - l'autostrada e la nuova ferrovia - hanno messo in ginocchio l'economia della valle che si è ridotta ad un'area di passaggio.

L'impresa diventa l'ideologia dominante, questo è un dato evidente. Ma rispetto ai problemi della montagna questa ideologia mostra le corde.

Non c'è dubbio. Prendiamo l'esempio di Osoppo, lì esiste una zona industriale, è stata costruita per contenere a suo tempo l'emigrazione, tutto ciò che sta sopra Osoppo viene considerato area a servizio di quelle attività produttive, come manodopera, come risorse, eccetera.

Sono state costruite le zone industriali nei fondo valle e le montagne si sono spopolate. Un altro esempio di come non si riesca, per limiti culturali evidenti, ad elaborare una politica seria per la montagna è il turismo.

L'obiettivo dello sviluppo del turismo si traduce solo in investimenti infrastrutturali e immobiliari: a Passo Pramollo, a Sella Nevea, sullo Zoncolan. Si cerca di adattare, anche plasticamente nel caso dello Zoncolan, la montagna alla pista da sci o alle residenze immobiliari per i turisti.

Quando si parla di Carnia l'elemento che salta agli occhi è quella di una forte coscienza dell'identità locale. Lei valuta questo come una risorsa o come un rischio di chiusura?

Io la vedo come una risorsa. Questa nostra caratteristica non l'abbiamo persa nemmeno quando la nostra gente, i «cramars», giravano tutta l'Europa e, tornando, portavano dall'Europa quello che di meglio trovavamo in giro come gli innesti con i quali innestare peri e meli, ma anche innesti metaforici: la storia del socialismo in Carnia trova le radici negli emigrati che stavano in Germania. L'identità si è costruita di questi apporti plurali.

In val Pesarina c'era una forte presenza anarchica grazie a gente che aveva conosciuto Anna Kuliscioff, Michail Bakunin, era gente che sapeva il fatto proprio. Noi vogliamo che siano conosciute queste cose. La battaglia che facemmo per avere la provincia dell'alto Friuli, qualche anno fa, con tutti i limiti dell'istituzione provincia, era un modo per vedere riconosciuta una forma istituzionale di autogoverno. È una comunità che ha una storia e che si riconosce. Per chi vuole usare il territorio solo per transiti noi diciamo di no.

Un altro tema di conflitto storico che ha attraversato queste zone è quello dell'acqua.

Nella nostra concezione l'acqua era una dea, i nostri vecchi avevano una cura certosina per la manutenzione dei torrenti. La fontana del paese era un luogo fondamentale di incontro sociale e vigeva una forma di autogoverno della risorsa acqua. Con la legge Galli, il governo regionale procede a duna applicazione rigida e delimita gli ambito territoriali a livello di provincia per cui i paesi carnici condividono lo stesso Ato con Lignano.

Viene la gestione ai comuni e, a Udine, costituiscono una società di gestione, la «Carnia Acque» che gestisce una cinquantina di comuni della Carnia e del Tarvisiano. Le persone che prima se aveva un problema incontrava il sindaco o il consigliere comunale per strada e il problema era risolto, adesso, dalle valli, magari anziana, deve scendere giù a Tolmezzo.

Complicare il mondo e la vita alle persone: questo hanno fatto! Abbiamo raccolto, su 30 mila elettori, 6 mila firme perché venisse lasciata, nel rispetto dei principi generali, la gestione lasciarle ai comuni. La petizione non è stata neppure esaminata.
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MessaggioTitolo: Re: Autostrada A27 Carnia Cadore   Mar Nov 27, 2007 9:39 am

Riporto dal parallelo forum del Gruppo Candide (http://ilcortile.forumattivo.com) commento sullo stesso argomento da parte di Marco Mariani, componente del Gruppo

Citazione :
Si, proprio vero, questo articolo potrebbe essere perfettamente aderente anche per la nostra valle!! Sono considerazioni molto molto tristi.
La MONTAGNA, si la montagna. Si parla e si parla, si scive e si scrive, si pubblica e si pubblica......e poi? e poi è vero che: "i pulitici vularà par nei c dona incamò ngiru col dei". Si perchè tutto diventa distante, tutto si allontana dalla montagna. Servizi, uffici, apparati statali..tutto va in giù,,tutto scende verso valle..
L'articolo parlava della gestione delle acque: bene da noi non è uguale? Ora se si rompe qualcosa o se si ha bisgno di un nuovo servizio..ebbene ora bisogna rivolgersi a sto cavolo di BIM a Belluno. E quanto ci vuole perchè qualcosa venga fatto??

Parliamo di Poste? Chiuse a Casamazzagno ed in estate, (estate=periodo turistico, no?) a giorni alterni negli altri paesi. E' si eh, bisogna pure che anche gli impiegati vadano in ferie, quindi? Quindi chiudiamo la posta,no?

Vogliamo ricordare che sono state raccolte firme per poter mantenere il servizio di cardiologia all'ospedale di Pieve? Ma come? Ma è possibile? Scusate ma quassù la gente non ha problemi al cuore o in giù pensano che il cuore non ce lo abbiamo proprio?? Ma per favore!!!!!!!!!

E questi sono solo alcuni esempi!

Così è cari, così è!!! Però non molliamo mai eh, mai!!Solidi, attaccati alla nostra roccia, alla nostra terra. Prendiamo esempio da chi in tempo di guerra, sotto le bombe ed affianco alla miseria qui ha patito, qui ha sofferto, qui ha pianto,ma qui è rimasta.
Vebbè, le condizioni economiche spesso costringono ed andarsene, pur di avere un lavoro o di mantenerlo. Però un attimo dai, restiamo ed affrontiamo per quanto ci è possibile. Oppure andiamo per tornare no????

Viva la montagna e chi la abita !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Per fare intanto qualcosa per la montagna,secondo me, non bisogna essenzialmente aspettare manne dal cielo oppure interventi ingenti venuti dall'alto, anzi in questo caso dal basso. No, secondo me ogni piccola formica accresce il formicaio! Quindi tutti a loro modo possono fare qualcosa: chi apre un negozio, chi gestisce un bar, chi mantiene lavori artigianali, chi anche solo per hobby cura l'ambiente che lo circonda, chi opera per tutti e non solo per se stesso, chi non dimentica da dove veniamo e da chi e lo fa conoscere agli altri, ecc. ecc. ecc.
Ci sono i modi per non far morire una pianta o un fiore, una conzone del gruppo di Costalta dice: "sto bel Comelgo avarà da cambiè, spron c n al se soce e c al torni a vardiè". Bene, allora facciamolo rinverdire no??

................ Saludu a duci.....
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MessaggioTitolo: Re: Autostrada A27 Carnia Cadore   Mar Nov 27, 2007 9:44 am

Mi sembra una buona cosa quella di unire i pareri di gente di entrambe le vallete. E visto che anche il forum del Gruppo Candide inizia a funzionare e le discussioni prendono forma, girerò un po' degli argomenti da queste parti, sul forum domeggino...(a vostra insaputa alcuni commenti fatti qui sono già stati riportati dall'altra....quindi grazie per gli spunti!)
Sempre all'insegna di una sana collaborazione tra tutti coloro che vivono la montagna ed in questa ancora credono!
Grazie!!
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MessaggioTitolo: Re: Autostrada A27 Carnia Cadore   Mar Nov 27, 2007 12:54 pm

Avevo ben visto Nick il furto.. ma fai bene, le idee sono fatte x circolare!
Solo un piccolo appunto.. forse cercavi il forum "Salento"..
Niguli Kneilu ha scritto:
...entrambe le vallEte
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MessaggioTitolo: Re: Autostrada A27 Carnia Cadore   Mar Nov 27, 2007 2:46 pm

Bravo Niculì, mi hai anticipato...anch'io volevo proporre una collaborazione tra i due forum! Perchè alla fine l'interesse è comune tra i Cadorini "de medo" e quelli del Comelico!

Solo una cosa, se puoi, nel forum del Gruppo Candide evidenzia come hai fatto qua o almeno metti tra virgolette i post che inoltri, altrimenti si fà fatica a fare i raffronti...!
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MessaggioTitolo: Re: Autostrada A27 Carnia Cadore   Mer Nov 28, 2007 1:00 pm

Hai ben ragione, Felizzo.
E se vuoi iscriverti anche sull'altro forum,sei ben accetto, in quanto mezzo Comeliano.......
Anzi siete tutti ben accetti!!!
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MessaggioTitolo: Re: Autostrada A27 Carnia Cadore   Ven Dic 28, 2007 7:16 pm

Come volevasi dimostrare...

Corriere delle Alpi 07.12.2007

Riello: «Con l’A27 si deve arrivare a Monaco»

Il presidente veneto di Confindustria è convinto «che i soldi si troveranno»

«Quando saremo al confine anche gli austriaci finiranno per accettare l’autostrada»

CADORE. Industriali del Veneto a sorpresa: non basta il collegamento autostradale tra l’A27 e la A23, ovvero tra Macchietto ed Amaro, in Carnia. «Con l’A27 bisogna sfondare direttamente verso nord, per salire a Monaco». Parola di Andrea Riello, presidente di Confindustria regionale. E questa «è una priorità». Per Riello, infatti, Belluno «è una provincia a senso unico». Manca l’altra direzione di marcia. Ma se l’Austria non vuole far passare l’autostrada? Nessun timore, nessuna prudenza - suggerisce Riello - «intanto arriviamo con il proseguimento dell’A27 fino al confine e poi riusciremo a convincere anche gli austriaci». Le risorse? Non c’è dubbio, si troveranno. Capitali privati, ovviamente, se si riscontrerà la convenienza. «Il collegamento tra Venezia e Monaco ha una eccezionale straordinarietà, a cui non si può rinunciare». Il passante di Mestre si materializzerà fra 150 giorni, forse qualcuno in più, nessuna paura. Poi dovranno seguire la terza corsia dell’A4, fra Mestre e Trieste, e la Pedemontana. Bene, a quel punto bisognerà metter mano non solo al raccordo tra la grande incompiuta veneta e l’Autostrada Pontebbana, ma anche alla progettazione della “direttissima”. Riello ne ha parlato ieri ai giornalisti, presentando il bilancio 2007 dell’economia del Veneto. Che tira, ma che non è più una locomotiva come nei primi mesi di quest’anno. E’ stato lui stesso, peraltro, a far memoria delle «grandi attese infrastrutturali della provincia di Belluno». Una provincia che il presidente ha citato spesso, come punto di riferimento. Accendendo ovviamente i riflettori soprattutto sui colleghi dell’Assindustria. E riconoscendo loro che sono i più bravi o i meno costosi - di tutta Italia - a fare le buste paga. [...]
«L'alleanza tra le varie società del Nordest ha senso solo se migliora i servizi e diminuisce i costi per la clientela, non mi interessano le questioni di difesa del territorio».

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